L’indagine commissionata dal colosso degli outlet McArthurGlen: il lavoro condiziona le scelte
Giovani «personal shopper di sé stessi», liberi di vestirsi senza vincoli e, in Veneto, più condizionati dal lavoro quando fanno acquisti che non dai social network. Sono solo alcuni dei flash scattati dall’indagine «Fashion and identity – Vestirsi senza infrastrutture» commissionata alla Doxa da McArthurGlen, leader europeo nella proprietà e gestione dei designer outlet (quattro in Italia tra cui quello di Noventa di Piave, nel Veneziano).
Social sì ma con pragmatismo
La ricerca, condotta attraverso oltre 500 interviste, ha indagato il concetto di identità, come questa si forma nelle nuove generazioni (GenZ, dai 18 ai 29 anni e Millennials, dai 30 ai 44) e quanto la moda influisca nel processo di costruzione di sé. Diversi gli spunti di riflessione sia a carattere generale che locale: in Veneto emerge una predisposizione a fare acquisti nei negozi fisici più alta rispetto ad altre aree prese in esame e, per il 54%, i social non sono un luogo per esprimere la propria identità o da cui prendere ispirazione.
In altre parole, i giovani non disdegnano Instagram o TikTok ma paiono più pragmatici. D’altro canto, alla domanda «Quale contesto ha condizionato di più le scelte del tuo aspetto esteriore?», ben il 35% degli intervistati risponde «il lavoro».
Da dove arrivano le influenze sull’outfit
La scelta di cosa indossare, se e come truccarsi o come acconciare i capelli, sono da sempre una forma di espressione identitaria: quasi 4 GenZ su 10 scelgono l’abbigliamento come linguaggio visivo cercando tuttavia di adattarsi al contesto. Oltre ai social, a influenzare le scelte estetiche concorrono la famiglia (26 %), gli amici e le mode del momento (entrambi al 24%). Fattori non esclusivamente mediatici ma le differenze generazionali non vanno sottovalutate: «I Millennials tendono ad avere una certa autonomia nel proprio stile – spiega Mauro Ferraresi, professore alla Iulm e sociologo – mostrando maggiore distacco dalle influenze del mondo digitale. La GenZ sembra essere più influenzata dai social media e dalle tendenze globali». E a proposito di social, spopola Instagram fra gli under 30 mentre i Millennials utilizzano ancora Facebook (66%).
Stili e tendenze
Passando poi al «contenuto», ossia cosa indossano i giovani, la scelta ricade su indumenti riconducibili agli stili «new basic», «business casual» e «classico- elegante». Prevale dunque la sobrietà, mentre tra le tendenze emergenti si fanno notare il «quiet luxury» – cioè l’eleganza senza ostentazione – e il «genderless». «Queste indagini – commenta Donatella Doppio, managing director di McArthurGlen Italia – rappresentano un utile strumento per il nostro gruppo nella definizione e aggiornamento delle priorità strategiche e di business. Riteniamo che una conoscenza approfondita dei nostri visitatori non si limiti esclusivamente ai gusti in fatto di moda, ma che vadano comprese anche le ragioni che muovono queste scelte».
Un colosso del settore
Il colosso del fashion retail gestisce 24 designer outlet in ben otto Paesi, con un fatturato annuo che supera i 5 miliardi di euro: solo quello di Noventa di Piave accoglie annualmente 3,7 milioni di visitatori, grazie a una proposta di 170 negozi. Sabato alle 17.30 ci sarà l’accensione dell’albero di Natale in collaborazione con il Teatro la Fenice: previsto un recital lirico con il soprano Tatiana Aguiar e il pianista Alberto Boischio.
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